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:: 2.8.02 ::

Caccia alla famiglia Auditel

Conosci qualcuno che abbia fatto parte del campione Auditel? Recuperalo, e convincilo ad aiutarci per far uscire allo scoperto i meccanismi (falsati) dell'Auditel.
E' la campagna promossa da Megachip, il gruppo di giornalisti, comunicatori e studiosi dell'informazione fondato da Giulietto Chiesa.
Megachip si basa su indagini condotte nel corso degli anni da diversi studiosi, tra cui Giulio Gargia e Roberta Gisotti - che ha appena pubblicato per Editori Riuniti "La Favola dell'Auditel", con introduzione dello stesso Giulietto Chiesa.

L'idea è che i meccanismi di rilevamento Auditel, che da sedici anni condizionano le scelte editoriali della TV italiana, siano completamente inaffidabili, e per diversi ordini di motivi: la costituzione del campione (che include solo chi fa un uso più massiccio della TV ed accetta di partecipare alle indagini; esclude le utenze collettive; non è rinnovato con frequenza), la sua mancata formazione al corretto utilizzo del meter (che quindi non rileva correttamente l'effettiva visione dei programmi, ma rimane acceso sulla stessa posizione sia quando la TV è accesa senza che nessuno la guardi, sia quando si è in tanti a guardarla), il funzionamento del software (che aggrega i dati in maniera imperscrutabile), la mancanza di trasparenza sui dati disaggregati (che non vengono diffusi e quindi non possono essere verificati).
L'Auditel si basa, in pratica, su un'immagine della società e della fruizione televisiva falsata, costruita in base ai bisogni dei pubblicitari; da qui, il progressivo decadimento della qualità dei programmi televisivi orientati dall'Auditel verso la soddisfazione dei gusti di un pubblico creato a tavolino e che non rappresenta la popolazione italiana.
E' per questo che si chiede ora alle famiglie Auditel (5.075 in giro per l'Italia) di venire allo scoperto: lo svelamento in massa degli utenti/campione, o di una loro grossa percentuale, potrebbe effettivamente minare alla base molte anomalie del nostro sistema televisivo. E inoltre potrebbe anche renderle consapevoli di un potere economico che forse non sanno di avere.
Ci sono infatti indizi che l’Auditel rivenda i dati accumulati sulle abitudini d’ascolto a società di marketing, ovvero usi impropriamente i dati delle famiglie per scopi che non sono quelli della rilevazione degli ascolti. A che pro altrimenti il meter chiederebbe alle famiglie di indicare, quando si assentano per “vacanze”, se vanno al “mare “ o in “montagna”?
Chi volesse partecipare alla caccia, sia per "senso civico" che per non farsi sfruttare illecitamente, può segnalare le famiglie campione a campagna.auditel@megachip.info.


:: sandra 8/02/2002 01:09:00 PM :: permalink
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