:: Pretesti ::

:: Appunti su tecnologie, società, comunicazione creativa :: home :: perche' pretesti :: archivio :: contattaci ::
[::..feed site..::]
atom
[::..categorie..::]
:: disservizi [>]
:: meditazione [>]
:: usability [>]
[::..link amici..::]
:: inform-arch [>]
:: trovabile [>]
:: idearium [>]
:: megachip [>]
:: indymedia [>]
:: ied com [>]
:: articolo 21 [>]
:: rekombinant [>]
:: blog mds [>]
:: resmini.net [>]
:: diodati.org [>]

:: 29.5.03 ::

Il ministro Gasparri approva il decreto sul Wi-Fi. Si esce dalla fase di sperimentazione. A trarne vantaggio saranno solo i grandi operatori?

Sigla di Wireless Fidelity, fedeltà senza fili, il termine Wi-fi è stato coniato sulla scorta del più noto Hi-fi (high fidelity) e definisce le tecnologie per il collegamento ad Internet via radio. Il momento di svolta per l'Internet senza fili in Italia è arrivato il 28 maggio, quando il Ministro delle Comunicazioni Gasparri ha emanato l'atteso regolamento per il Wi-fi.
Da diverse stazioni ferroviarie, aeroporti e addirittura da alcune spiagge è già possibile collegarsi senza fili ai cosiddetti hot spot o “access point”, messi a disposizione da alcune aziende di avanguardia nel settore della comunicazione mobile. E’ sufficiente disporre di un computer fisso, portatile o palmare dotato della apposita scheda wireless o di un processore di ultima generazione come Intel Centrino. Se ci si trova nelle vicinanze dell'antenna di un access point, il computer rileva via radio la disponibilità di campo (come un normale telefono cellulare) e accede ad Internet sfruttando l'accesso fornito dall'azienda che ha installato l'antenna.
Il decreto firmato dal Ministro Gasparri regola l’uso pubblico della tecnologia delle WLAN o Radio-LAN (Wireless Local Area Networks, reti locali senza fili, ovvero Radio Local Area Networks, reti locali via radio).
Si passa così dalla fase di sperimentazione, in cui il servizio doveva per legge essere gratuito, ad una fase di più ampia diffusione e soprattutto di sfruttamento commerciale del fenomeno.
L'accesso senza fili ad Internet nei luoghi pubblici sta quindi per diffondersi in tutta Italia in aeroporti e stazioni, centri commerciali e alberghi, autogrill, ma anche università e luoghi di ritrovo. Il provvedimento di Gasparri stabilisce le modalità per la richiesta delle autorizzazioni, necessarie per l’allestimento delle antenne nei luoghi pubblici; fissa inoltre i limiti di potenza da rispettare affinché non si verifichino interferenze con altri servizi.
Procedure semplici, nessuna concessione di frequenze in esclusiva, costi limitati e livelli di inquinamento elettromagnetico inferiori a quelli generati dai telefoni cellulari: tutti elementi che fanno sperare il Ministero delle Comunicazioni in un rapido sviluppo dell'Internet senza fili nel nostro paese. Il dubbio è però se le autorizzazioni saranno rilasciate solamente agli operatori di telecomunicazioni: in questo caso i piccoli soggetti saranno esclusi e il mercato del Wi-Fi sarà interamente in mano alle grandi aziende, come Telecom - che ha infatti già annunciato il suo piano di sviluppo nel settore.

Per saperne di più:
- un ebook di Apogeo sulle tecnologie wi-fi
- Spaghetti wireless, un progetto per lo sviluppo del wireless pubblico italiano

:: sandra 5/29/2003 02:27:00 PM :: permalink
...

Pretesti 2002-2008. Tutti i testi di questo blog sono rilasciati sotto Creative Commons License
Registrazione Tribunale Civile di Roma n. 398 del 12/07/2002
This page is powered by Blogger. Isn't yours?