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:: 4.6.03 ::

Apogeonline contro Repubblica. Sotto accusa i giornalisti digiuni di tecnologie e poco inclini alla verifica delle fonti

Una violenta critica al modo in cui la stampa si occupa di nuove tecnologie: "giornalisti e informatica sono biologicamente incompatibili come calciatori e congiuntivo"

Oggi su Apogeonline.com, la webzine della casa editrice Apogeo, Paolo Attivissimo si scaglia contro il pressapochismo di certo giornalismo. L'argomento del contendere è una notizia comparso alcuni giorni fa su La Repubblica, dal titolo "Copyright, arriva la prima retata online". L'articolo è, secondo Attivissimo, "talmente confuso e tecnicamente sconclusionato da dare a molti l'impressione che siano in atto perquisizioni casa per casa e che chiunque abbia mai usato un Napster o WinMx qualsiasi debba prepararsi a sentire il tintinnio delle manette".

Una notizia approssimativa e, in alcuni passaggi, decisamente errata - soprattutto quando si parla di Kazaa, Gnutella, Winmx, Morpheus come "siti" anziché programmi, o quando si parla di fornitori e clienti a proposito di un circuito peer to peer.
E per di più, a quanto pare, il giornalista di Repubblica e i colleghi delle altre testate che hanno ripreso la notizia sono carenti anche su aspetti più strettamente specifici della professionalità giornalistica. Infatti, oltre alla verifica dell'esattezza tecnica di quanto scritto, è mancato anche un controllo con le fonti.

E' spettato così ai non giornalisti, ai cosiddetti "smanettoni" dei newsgroups e delle liste di discussione, andare su Google, trovare il numero di telefono della Compagnia Pronto Impiego della Guardia di Finanza di Milano citata da Repubblica.it e chiedere chiarimenti. E' così che diversi internettari della prima generazione, e lo stesso Attivissimo, hanno contattato la Guardia di Finanza e, risalendo alle fonti, hanno chiarito che l'inchiesta riguarda un gruppo specifico di utenti che produceva e vendeva CD contenenti ogni sorta di materiale piratato: musica, film e software, per un valore stimato in cento milioni di euro l'anno.

:: sandra 6/04/2003 04:35:00 PM :: permalink
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