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:: 15.9.04 ::

Fidanzate virtuali
Qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha colpito su Itnews: l’arrivo di fidanzate virtuali da far vivere nel display del telefonino. Pare che una casa giapponese di software per telefonini 3G, la Artificial Life, abbia inventato un analogo dei tamagochi: solo che in questo caso invece di simpatici cuccioli, si tratta di avere sempre disponibile, e da accudire via telefonino, una fidanzatina. Se non ricevera’ abbastanza attenzione – via sms ovviamente a pagamento – la virtual fidanzata sara’ triste e infelice, e non parlera’ piu’ al fedifrago che non si prende cura di lei (l’abbonamento al gioco/servizio prevede che la fidanzatina risponda vocalmente ai messaggi che riceve).

A parte lo spontaneo orrore che la notizia ha suscitato in me, c’era qualcosa in essa che si agganciava ad altro. Poi, un giorno per caso, ecco: e’ affiorato in me il ricordo di cose lette durante le vacanze, trascorse sugli altipiani di Lavarone e di Asiago. Libri di storia, sulla prima guerra mondiale in quelle zone, e anche romanzi come “Un anno sull’altipiano” di Emilio Lussu. Mentre passeggiavo in luoghi adesso bellissimi, schegge di quella guerra mi arrivavano attraverso le parole scritte: e anche in quella guerra, esistevano le “fidanzate virtuali”. Ragazze magari incontrate una volta soltanto, con cui chi era al fronte, sepolto come un topo in un forte o in una trincea, intesseva una comunicazione epistolare: capitava che le lettere diventassero sempre piu’ fitte, e sempre piu’ intime. Si diventava cosi’ fidanzati virtuali, anche allora: ma che differenza.

“Quelle” fidanzate virtuali erano un antidoto alla morte e alla carneficina quotidiana. Attraverso quella virtualita’, nella tragedia, si riusciva a restare uomini. “Queste” fidanzate virtuali servono invece a nascondersi dietro il display di un telefonino, a restare sempre piu’ soli. Non umanizzano, disumanizzano. Il mio orrore e’ diventato piu’ grande: con il passare del tempo – e delle guerre – l’uomo nulla impara. Anzi.

:: chiara 9/15/2004 04:16:00 PM :: permalink
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