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:: 16.9.07 ::

Il Sony Ericsson T630 e le barriere dell'usabilità

Nell'agosto 2004 ho deciso di cambiare il mio cellulare con un Sony Ericsson T630.
Ho scelto questo modello per il design compatto e perchè dotato della tecnologia Bluetooth (utile per usare il telefono come modem), al tempo abbastanza rara su cellulari del valore di 200 euro.
Dal punto di vista estetico sono rimasto subito colpito da questo modello: le plastiche bianche lo rendevano differente rispetto agli altri cellulari, il colore dei pulsanti donavano un elemento di eleganza in più…alta qualità insomma, ma non dal punto di vista tecnologico.

Scrivo questa analisi di usabilità, per capire se lo stress che questo cellulare comporta sia realmente dovuto alle sue caratteristiche materiali e al software, oppure sia solo dovuto ad una mia antipatia ingiustificata: al termine dell'analisi avremo la risposta.

Le caratteristiche materiali
Le plastiche che costituiscono la struttura esterna sono di buona qualità, e dopo tre anni di utilizzo la superficie è intatta e non presenta segni di usura evidenti.

Qualche dubbio lo si può avere sull'assemblaggio delle varie parti:
• il joystick centrale accumula impurità che ne compromettono spesso il funzionamento
• i pulsanti spesso non rispondono, probabilmente per lo stesso motivo
• tali aspetti possono diventare fonte di stess in condizioni di fretta o emergenza, quando la tastiera deve sopportare una frequenza di pressione dei tasti sostenuta.

Il software
Il Sony Ericsson T630 presenta un software con un certo numero di funzioni (agenda, organizer, foto, compositore musicale, ...).
Purtroppo il cellulare non è dotato di risorse hardware sufficienti alla gestione ottimale del software a disposizione. Cambiare il tema dell'interfaccia ad esempio, significa dover attendere alcuni minuti, che per un telefono cellulare è un intervallo di tempo eccessivo.

Dopo questa breve introduzione ritengo che il miglior modo di analizzare l'interfaccia sia sottoporla alle 10 euristiche di Nielsen:

Dialoghi semplici e naturali
Navigando tra le voci di menu, a volte non è ben chiaro quale sia il loro comportamento. Ad esempio in:

Immagini e suoni: Altre immagini: Sony Ericsson

selezionando l'ultima voce del percorso, ci si collega direttamente al sito della casa produttrice per acquistare o scaricare gratuitamente altre immagini, con i relativi costi di connessione. Questa funzione può essere prevista da un utente esperto, ma difficilmente un utente con scarse competenze relative a prodotti di elettronica è in grado di prevedere un tale comportamento.
La soluzione potrebbe essere quella di adottare una voce di menu più chiara, oppure segnalare l'avvio di una connessione a pagamento attraverso icone chiare e di dimensioni maggiori rispetto a quelle classiche.

Parlare il linguaggio degli utenti
I nomi delle funzioni sono generalmente chiari, tuttavia è possibile notare l'utilizzo di un'etichetta poco coerente con ciò che identifica: i giochi sono classificati sotto la voce di menu "Svago". Non ha molto senso se consideriamo che sotto quella voce ci sono solo dei giochi: di conseguenza perchè non usare "Giochi" come voce di menu?

Altro esempio è la voce "Organizer" che rimane in inglese anche scegliendo la lingua italiana tra le impostazioni.

Ridurre il carico cognitivo
Dal punto di vista cognitivo, non è mai richiesta la memorizzazione delle posizioni delle funzioni; il menu quindi è strutturato in modo corretto.
Tuttavia è possibile individuare un mix tra funzioni e dati memorizzati: la funzione "Fotocamera" è separata dall'archivio "Immagini e suoni", mentre la funzione "Music Dj" (compositore di melodie) è una voce interna alla sezione "Immagini e suoni".
L'utente è sottoposto ad uno sforzo cognitivo necessario per ricordare la collocazione della funzione del compositore musicale che, seppur differente dalla funzione "Fotocamera", dovrebbe essere posta al suo stesso livello di profondità tra le voci di menu; o quantomeno la funzione "Fotocamera" potrebbe essere inserita all'interno di "Immagini e suoni" per garantire coerenza nella struttura del menu.

Coerenza
Nella progettazione delle interfacce, l'orientamento dell'utente è garantito da una scelta corretta delle etichette, da icone auto-esplicative, da un mapping che espliciti il più possibile la relazione tra un comando e la funzione che esso attiva.

Nel T630 le etichette sembrano rispondere alle consuetudini sviluppate nella progettazione di dispositivi mobili; tuttavia è possibile segnalare la voce "Servizi Internet" che potrebbe essere resa con il termine singolo "Internet" o "Web".

Le icone sono auto-esplicative, per ognuna è prevista una breve animazione che evidenzia il loro significato.

Nonostante questo, il mapping presente può creare situazioni di confusione per l'utente, un esempio potrebbe essere l'assenza di tasti che riportino i simboli tipici di risposta o chiusura di una chiamata. Al posto di questi, sono presenti due tasti identici con un segmento orizzontale dello stesso colore degli altri simboli presenti sulla tastiera. Un utente che abbia poca familiarità con dispositivi elettronici di questo tipo, potrà incontrare difficoltà nell'utilizzo del telefono.

Feedback
Lo svolgimento di operazioni che richiedono un certo tempo è sempre accompagnato da un messaggio con un indicatore che suggerisce l'idea di un'attività in corso. L'utente non ha un segnale di feedback davvero utile perché l'indicatore è costituito da un segmento che si sposta durante l'attesa senza suggerire una valutazione del tempo rimanente per portare a termine l'operazione.

Inoltre quando il dispositivo è nello stato di stand-by, il display visualizza l'orario utilizzando una tonalità di colore molto scura.
Digitando un numero, l'utente si aspetta che il telefono esca dallo stato di stand-by e risponda ai comandi; purtroppo invece la prima pressione di un tasto è necessaria a cambiare lo stato del dispositivo, e solo allora verranno recepiti i comandi successivi immessi da tastiera.
Questa mancanza di feedback iniziale può apparire innocua, ma se consideriamo un ritmo di utilizzo sostenuto, può essere fonte di grande disturbo per l'interazione dell'utente.

L'assenza di questi utili feedback è causa di stress; se poi è unita ad una lentezza generale del dispositivo nell'eseguire le operazioni, tali aspetti si trasformano in vere e proprie barriere all'utilizzo.

Mostrare chiaramente le uscite
Il software non prevede una funzione di uscita o di "torna indietro", almeno non in modo esplicito.
Navigando nel menu, l'unico modo per tornare ai livelli precedenti è utilizzare il pulsante con un simbolo indicante una freccia circolare, da non confondere con il pulsante con la lettera "C". Sulla maggior parte dei telefoni cellulari questo pulsante viene utilizzato per svolgere la funzione "torna indietro", su questo modello cancella i dati memorizzati.
La presenza di entrambi i tasti si pone in contraddizione con una consuetudine consolidata nella progettazione delle interfacce per dispositivi mobili. E' possibile sovvertire le consuetudini, ma in tal caso è meglio farlo in modo netto: oggi molti dispositivi presentano interfacce che non creano confusione nell'interazione, proprio perché nettamente lontane dagli standard.

Shortcut
Il menu è navigabile anche attraverso la tastiera numerica: le nove sezioni corrispondono ai pulsanti da 1 a 9, e all'interno di ogni sezione le voci possono essere richiamate dalla prima all'ultima sempre attraverso la numerazione della tastiera. Questo sistema rappresenta un modo alternativo per navigare all'interno del menu, purtroppo non è indicato il pulsante corrispondente ad ogni voce volta per volta e l'utente deve quindi procedere per tentativi.

Altro percorso alternativo è l'accesso all'editor degli sms puntando il joystick verso sinistra.
Ma risulta difficile per l'utente venire a conoscenza di questi percorsi alternativi soprattutto se consideriamo che non è prevista una guida in linea che indichi la presenza degli shortcut.

Messaggi di errore espliciti
Un grave disturbo all'interazione è presente nel momento in cui si verifica un errore. Svolgendo un'operazione che richiede una certa quantità di memoria è possibile che il dispositivo mostri un messaggio indicante una quantità di memoria insufficiente per completarla.
Il messaggio è di questo tipo: "Memoria piena. Eliminare uno o più elementi di una categoria". Un utente poco esperto ha difficoltà a comprendere le operazioni da effettuare affinché l'errore non si verifichi ancora: il messaggio infatti è fin troppo generico e le istruzioni fornite sono vaghe.
Una volta apparso il messaggio, l'unica operazione da fare è premere il tasto in corrispondenza della voce "Ok"; così si verrà indirizzati ad un elenco dei dati memorizzati sul dispositivo da cui sarà possibile eliminarne alcuni, per liberare spazio nella memoria, in modo da rendere le operazioni eseguibili.
La funzione di questo elenco è difficile da comprendere. Le istruzioni vengono fornite nella parte superiore dell'interfaccia, normalmente utilizzata per indicare la sezione del menu in cui l'utente si trova.



Come è possibile osservare nell'immagine riportata, l'interfaccia software non indica come uscire da questo processo, l'unico modo è utilizzare i tasti presenti sulla tastiera, ad esempio quello con la freccia circolare per tornare al livello precedente del menu.

Prevenzione degli errori
Come abbiamo appena visto, la gestione degli errori presenta alcuni problemi; e non è presente alcuna “prevenzione”. Considerando il caso precedente, in caso di memoria piena si potrebbe avvertire l'utente della eventuale lentezza di esecuzione di alcune operazioni, senza costringerlo ad inutili attese, per giunta in assenza di feedback utili.

Help e documentazione
Nonostante il dispositivo sia ricco di funzioni, non è stata prevista una guida in linea che le spieghi in modo snello e immediato. La documentazione cartacea è completa.

Conclusioni
L'utilizzo del dispositivo mette in evidenza una forte incoerenza nel funzionamento del menu di navigazione (assenza di feedback utili e gestione degli errori) e nella presentazione delle informazioni (istruzioni fornite attraverso le intestazioni di menu).
Il telefono non riesce a gestire il carico di funzioni di cui è dotato, infatti si possono verificare errori nell'esecuzione per mancanza di risorse di memoria.

Dopo questa esperienza di utilizzo sono sempre più convinto che la dotazione hardware sia importantissima, insieme alla progettazione di funzioni o applicazioni che soddisfino realmente l'utente.

Un dispositivo mobile deve essere progettato per rispondere in modo immediato ai comandi. La ricchezza di funzionalità è un fattore positivo solo quando queste sono ben gestibili e offrono un reale vantaggio all’utente. Al contrario funzioni oscure o poco utili, verranno col tempo totalmente ignorate.

Per questi motivi ho abbandonato il Sony Ericsson T630, tornando indietro ad un modello forse meno evoluto ma in grado di fare tutto quello che promette attraverso un popolare tasto unico.

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:: David 9/16/2007 05:36:00 PM :: permalink
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